3 valori da controllare per un pavimento in gres 20mm di qualità

A proposito del pavimento in gres 20 mm, trattandosi di un prodotto tecnico, parte di un sistema di posa su piedistalli o a secco su fondo morbido, che mette a dura prova i materiali, una particolare attenzione deve essere prestata alle caratteristiche tecniche delle diverse proposte presenti sul mercato.
Si tratta di peculiarità che fanno la differenza nel momento in cui si va a valutare l’altezza dei piedistalli e le attività consentite sul pavimento. Dunque, come non sono uguali tutti i gres in 10 mm allo stesso modo non lo sono i gres da 20 mm e, di seguito, vedremo il perché.

Tutti i prodotti valutati sono dichiarati antigelivi ed antiscivolo, sia a piede calzato sia a piede nudo, per le varie destinazioni d’uso così come sono senz’altro antiacido ed antimacchia, ma c’è un parametro molto importante attraverso cui si evidenziano invece delle differenze sostanziali che determinano diverse garanzie, qualità e classi di utilizzo.
Bisogna, dunque, essere sempre attenti nella scelta di prodotti che apparentemente sembrano tutti uguali ma che, in realtà, differiscono per la qualità: a seconda dell’assorbimento e della capacità di carico.

Qualità e materiale dell’impasto controllando l’assorbimento di H2O

L’indicatore, rivelatore sostanziale, per rendersi conto delle differenze è rappresentato dagli assorbimenti di H20 dei materiali. Sui prodotti analizzati da schede del fornitore vediamo che l’assorbimento H20 varia dallo 0,1% allo 0,2%. Kronos ha un prodotto con un assorbimento dello <0,05 %. Questa differenza importante (la metà di assorbimento H20) è sinonimo di ottime materie prime, forte pressatura, alta e lunga cottura e determina, analizzando il dato dei carichi di rottura del prodotto, un’ulteriore differenza e classificazione d’uso.

Resistenza e capacità di carico del pavimento (EN12825 e EN1339)

Altre due caratteristiche da valutare sono i valori relativi alle normative EN12825 e EN1339 che danno rispettivamente indicazioni relative al carico di rottura del pavimento e alla resistenza al carico distribuito.
Il prodotto Kronos è classificato in funzione dei suoi carichi di rottura, ottenuti come Classe 3, secondo la Normativa EN12825 con un valore medio di 8 KN pari a 821 Kg, mentre la maggior parte degli altri prodotti arriva ad un valore medio di 5 KN 513 Kg, classificati Classe 1. Secondo, invece, la Norma EN1339 che definisce la resistenza al carico distribuito, Kronos è classificata Classe 14 pari a KN 14,38 equivalenti a 1520 Kg, mentre la media degli altri prodotti arriva alla Classe 11 pari a 11 KN equivalenti a 1129 Kg.

La qualità determina l’ampiezza di destinazione d’uso

Mediamente, pertanto, possiamo rilevare che i materiali Kronos 20 mm sono più resistenti ai vari carichi di rottura del 35% rispetto alle altre tipologie sul mercato: una differenza non da poco per un materiale che da solo deve garantire i carichi di utilizzo.
Nei paesi più evoluti e dove alla responsabilità del progettista e del costruttore è attribuita la giusta importanza, la differenza tra un prodotto Kronos Classe 3, ovvero un prodotto adatto per aree ad alto traffico con forti carichi statici quali scuole, sale conferenze ed uffici tecnici ed i materiali confrontati dichiarati dai produttori di Classe 1 (che si possono utilizzare solo dove sono previsti carichi leggeri, in ambienti con scarso traffico), è tenuta nella dovuta considerazione e valutata come sinonimo di maggiore qualità, valore e prezzo del materiale.

1 commento su “3 valori da controllare per un pavimento in gres 20mm di qualità”

  1. joe sturniolo scrive:

    importante! molto importante x noi agenti avere questi twrmini di paragone.
    ci troviamo spesso a dover spiegate ai nostri clienti e progettisti, la difderenza di prezzi con altri concorrenti, per cui evere queste specife e’ molto,importante

    rispondi

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